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MANIFESTO POETICO

Pensieri Fedoriani

La casa è il luogo intimo e abituale dello stare insieme.
Il confine di una casa è un luogo limitato dove si sperimenta la dimensione della prossimità.
In un luogo non teatrale si rompe la barriera tra lo spettatore e l’attore.Qui – in questo festival diffuso che si fa “festa” e chiama a raccolta gli immaginari possibili e gli spazi intimi e privati – s’invita lo spettatore ad una partecipazione attiva, evocativa ed emotiva in una esperienza di unicità.
Lo spazio scenico abbraccia lo spettatore coinvolgendolo in una relazione positiva, in cui anche il cibo si fa importante momento di esperienza relazionale.
Nella stessa realtà emotiva, le barriere cognitive si affievoliscono: l’esperienza diviene più profonda, intima e partecipata. Il luogo suggestivo rende fragili e permette il riaffiorare dello stupore.
La morbidezza delle colline è in piena sintonia con l’accoglienza domestica propria della terra marchigiana, discreta, mai esagerata o esaltata.

L’ Altra Fedora è un Festival Diffuso di Teatro, Arti performative e visive, Musica.

L’Altra Fedora sceglie di portare l’Arte in casa. Perché?

La casa è il luogo intimo e abituale dello stare insieme, uno spazio ben delimitato e protetto in cui si sceglie esattamente con chi, quando, come condividere e sperimentare una dimensione di prossimità.
È un luogo in cui, nella migliore delle ipotesi, possiamo scegliere con un buon margine di libertà di disegnare la scena a nostra somiglianza, in modo da sentirci completamente accolti nell’essenza e nella verità. Per questo motivo, in un gioco quasi metafisico, esso ci rappresenta.

In questo luogo di rappresentazione, non dichiaratamente teatrale ma essenzialmente legato al Teatro, qualcosa nella consueta dinamica tra attore e spettatore si trasforma.
Sullo stesso pavimento, alla stessa tavola, sotto lo stesso tetto addomesticato, artista e pubblico trascendono idealmente i propri ruoli, dismettono i loro usuali panni, si spogliano per diventare soggetti di una medesima esperienza di prossimità e ascolto, unica, irripetibile, profonda, intima, partecipata.

Nel luogo domestico di rappresentazione ognuno mette in gioco un po’ di sé, riscrivendo la propria presenza a partire dalla propria fragilità, magari anche da un imbarazzo iniziale dovuto allo spaesamento e alla discrezione dell’ospite che entra in luogo altrui.

Portare dunque l’arte della rappresentazione pubblica in una dimensione privata e domestica significa proprio entrare in un luogo altrui, con rispetto e apertura; è un atto di fiducia
e di contatto senza mezzi termini, un lasciarsi andare alla comunione emotiva, ma anche di presenza attenta e di cura. Significa inoltre accettare che la magia dell’accadimento teatrale dipenda da dettagli imprevedibili e nient’affatto controllabili come
in un asettico e impersonale per quanto magnifico luogo deputato alla rappresentazione con palco e platea. Significa disarmarsi consapevolmente alla possibilità del contatto, dell’inatteso, dello stupore e della bellezza che mai ci lasciano uguali a come ci hanno trovato.

news

news #6 settembre 2018

STAGE “Il SIMBOLISMO DEI TAROCCHI”
Tecniche di lettura e divinazione
stage a cura di Andrea Vitali
20 e 21 ottobre 2018
Serra de’ Conti (AN)

Il festival “l’altra fedora” prosegue sulla “via dei tarocchi”! Riaccogliamo il professor Andrea Vitali dell’associazione Le Tarot, per uno stage di due giorni, in cui sarà possibile avvicinarsi all’universo simbolico dei Tarocchi con un approccio storico-culturale e un metodo di lettura essenziale e coerente perfezionato in oltre trent’anni di studi sull’argomento.

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chi siamo

CHI SIAMO

L’altra fedora è nata da un incontro fra donne. È capitato così, con naturalezza. Domani chissà…
Ci siamo ritrovate insieme nel desiderio di dare spazio al nostro immaginario di Bellezza e Poesia, di costruire qualcosa che rimettesse in comunicazione la sfera intima e personale con quella collettiva e condivisa. Avevamo bisogno di far incontrare quella speciale qualità di relazione che si attiva con le poche persone care che ognuno di noi sceglie, a quella speciale qualità di presenza che sorge nell’esperienza artistica individuale. Bisogno di moltiplicare le visioni poetiche e le occasioni di contatto, apertura all’Altro, gentilezza, reciprocità, meraviglia, fiducia.  

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territorio

TERRITORIO

C’è qualcosa di affascinante e indicibile nel territorio in cui è nata l’altra fedora, festa degli immaginari possibili, festival diffuso tra i giardini privati che s’aprono al pubblico. C’è una bellezza inafferrabile come l’acqua che scorre plasmando le due valli fluviali tra cui poggia Serra de’ Conti: quella dell’Esino e quella del Misa.
Da una parte l’Esino del Verdicchio, dall’altra il Misa di colture antiche.

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