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chi siamo

CHI SIAMO

L’altra fedora è nata da un incontro fra donne. È capitato così, con naturalezza. Domani chissà…
Ci siamo ritrovate insieme nel desiderio di dare spazio al nostro immaginario di Bellezza e Poesia, di costruire qualcosa che rimettesse in comunicazione la sfera intima e personale con quella collettiva e condivisa. Avevamo bisogno di far incontrare quella speciale qualità di relazione che si attiva con le poche persone care che ognuno di noi sceglie, a quella speciale qualità di presenza che sorge nell’esperienza artistica individuale. Bisogno di moltiplicare le visioni poetiche e le occasioni di contatto, apertura all’Altro, gentilezza, reciprocità, meraviglia, fiducia.  

Abbiamo iniziato a fantasticare su momenti in cui l’esperienza artistica si fondesse a quella conviviale, ampliando il sentimento di vicinanza e la possibilità di convivenza fra gli immaginari diversi (tutti possibili) che ognuno porta dentro di sé. Ci siamo subito immaginate CASE APERTE agli sconosciuti, all’arte, al racconto e allo stare insieme. Ci siamo immaginate occasioni di coraggiose transumanze animiche da un luogo privato all’altro (case, aziende, castelli, giardini, ecc…) intorno alla Bellezza. Ci siamo immaginate nuove narrazioni, più incisive e costruttive di quelle che oggi ci nutrono di separatezza e solitudine.

Ma insomma chi siamo? Siamo 4 curiose e creative, con diverse competenze e tutte appassionate di arte, teatro, musica, letteratura, fotografia, danza… Siamo educatrici, artiste, graphic designer, artigiane, media manager, operatrici culturali, comunicatrici. Coltiviamo il nostro giardino animico tra gli umori delle stagioni, con umiltà e determinazione, nelle cose di tutti i giorni.
In questo tavolo a 4, la “direzione” artistica è intesa come luogo comune verso cui ci muoviamo, visione condivisa verso cui dirigersi. Le decisioni sono prese in condirezione, attraverso tanto dialogo, confronto, ascolto, confidenza. Con l’altra fedora proviamo a recuperare l’antico filo dello stare insieme in semplicità. Il filo della fiducia, del sentirsi riconosciuti e parte di qualcosa di più grande, capace di integrare le singole visioni e trasmutarle per il meglio. Il filo sacro della narrazione che mette in collegamento e trova punti di incontro. Con questo filo, tessiamo ogni anno un festival dedicato agli immaginari possibili, l’altra fedora.
Anche tu fai parte di quel tessuto. Grazie!

 

Paula Carbini
Curiosa e appassionata di Teatro, qualunque sia l’avventura in cui si lancia (spettacoli, progetti educativi, imprese culturali, impegni scolastici, viaggi), porta con sé due cose: la riflessione artistica e il legame profondo con il suo territorio di origine, Serra de’ Conti, che considera dolce e amaro.
Ha firmato regie e co-regie teatrali per molti anni, collaborando con fantastici professionisti e istituzioni. Nei suoi lavori mira a indagare la relazione tra espressione artistica, radici e quieora, cercando di coinvolgere in particolare i giovani, dei quali cerca di valorizzare i talenti spesso inconsapevoli. L’attenzione ai giovani si esprime anche in ambito scolastico, dove lavora da molti anni come docente di sostegno (anche se tutti la conoscono come “la prof di teatro”) e dove promuove con passione progetti e rassegne teatrali.
È presidente dell’ Associazione culturale e teatrale Tivittori di Serra de’ Conti il cui spazio ExFrantoio è sede CAG da alcuni anni e promotrice di progetti e reti tra soggetti culturali diversi; è co-ideatrice del Festival Nottenera e de l’ altra fedora , il suo più recente viaggio onirico.
In questi viaggi non è mai da sola, “altrimenti – dice – potrei combinare qualcosa di irreparabile!!!”.

Claudia Gioia Gentili
Attiva come operatrice culturale, cantante, scrittrice, si dedica alla musica, al teatro, alla danza popolare. Propone reading musicali, letture espressive per l’infanzia, favole e monologhi di cui è autrice. Trasmette danze popolari e di ispirazione folklorica internazionale in laboratori con adulti, facilita laboratori di danza narrativa con bambini e ragazzi anche nelle scuole. È laureata cum laude in Lingue e Letterature Straniere (con borsa di studio Erasmus in Olanda) e ha lavorato in ambito giornalistico. Ha pubblicato il romanzo Ballata Beirut (ed. Gwynplaine, 2009) e alcune poesie.

Chiara Pierucci
Graphic, paper e product designer, dopo anni di studi, lavori e vagabondaggi decide di rientrare nella sua amata terra natale e fonda KEI KEI STUDIO, luogo di incontro tra comunicazione visiva, esperienze sensoriali fatte di carta e tessuti e collaboratori incredibili. Per prepararsi a questa fantastica esperienza, negli anni passati Chiara si è sempre occupata di direzione creativa e progettazione in alcune grandi aziende. L’ascolto, l’osservazione e la curiosità sono gli strumenti che l’hanno guidata in tutti i progetti.

Valentina Pucci
Valentina Pucci è una libera professionista fanese, si occupa di social media marketing e cura progetti di comunicazione per piccoli imprenditori e liberi professionisti. E’ anche Presidente dell’Associazione Culturale Agendageek.it che si propone di diffondere la cultura digitale nel territorio pesarese.

news

news #6 settembre 2018

STAGE “Il SIMBOLISMO DEI TAROCCHI”
Tecniche di lettura e divinazione
stage a cura di Andrea Vitali
20 e 21 ottobre 2018
Serra de’ Conti (AN)

Il festival “l’altra fedora” prosegue sulla “via dei tarocchi”! Riaccogliamo il professor Andrea Vitali dell’associazione Le Tarot, per uno stage di due giorni, in cui sarà possibile avvicinarsi all’universo simbolico dei Tarocchi con un approccio storico-culturale e un metodo di lettura essenziale e coerente perfezionato in oltre trent’anni di studi sull’argomento.

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territorio

TERRITORIO

C’è qualcosa di affascinante e indicibile nel territorio in cui è nata l’altra fedora, festa degli immaginari possibili, festival diffuso tra i giardini privati che s’aprono al pubblico. C’è una bellezza inafferrabile come l’acqua che scorre plasmando le due valli fluviali tra cui poggia Serra de’ Conti: quella dell’Esino e quella del Misa.
Da una parte l’Esino del Verdicchio, dall’altra il Misa di colture antiche.

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manifesto

MANIFESTO POETICO

Pensieri Fedoriani

La casa è il luogo intimo e abituale dello stare insieme.
Il confine di una casa è un luogo limitato dove si sperimenta la dimensione della prossimità.
In un luogo non teatrale si rompe la barriera tra lo spettatore e l’attore.

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